Visualizzazione post con etichetta Senza categoria. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Senza categoria. Mostra tutti i post

Lenti gli occhi

lunedì 17 gennaio 2011
9 commenti




E' lembo docile di vento
l'affilata aderenza che mi fai
quando abile è la musica
in piume e ritagli di cielo

a svestirmi l'anima

Sono lenti gli occhi
in corde di trazioni insonni
nel grido afasico dell'albeggio
di labbra, in spire e sale


sulla bocca dell'ardore


...ch'è muta palma, bianco fiore
sabbia in volo, sparsa sulle ali
e sulle mani, slegate in mari
nei nidi persi in altri cieli.


E' un soffio incauto
il canto retrivo tra le dita,
note sflautate dall'antifonia
di elemosine che il tempo


stringe in battiti di ciglia


E' di occhi bendati
il senso che di te sento
di spilli in punta sul palmo
e parole in dune di ritorno


incernierate a mezzelune di silenzio



Continua a leggere...»

Silent Roads

giovedì 9 dicembre 2010
8 commenti


E andava via
con le ombre della sera
in un digiuno apolide
di sole rosso tra i melograni


Aveva passi zingari
d'ogni respiro freddati
sul vertice di un suono
di sensi ebbri e mari assenti


-nel buio dell'istante-


Fu il giorno che le maree
arenate disertarono la sponda
siderali ad ammainare l'alba
dai meridiani all'orizzonte


E sì, andò lontano
ma rimase in ogni via
del sospiro che si fa strada
a sieri di memorie in vena


-e giostre di luci spente- 


Continua a leggere...»

D'anima e musica

martedì 19 ottobre 2010
4 commenti




Come il primo istante
che redime il sale al mare,
quando la marea aleggiando incauta
spoglia l'ultimo scoglio della sera


io ascolto ancora la pioggia
con le scarpe dal fondo sgualcito
sull'angolo dei venti asciutti
e spenti dal tempo scordato al fiato


Inerte al selciato, come la prima foglia
di un autunno ripiegato a memoria
nelle linee dei passi in canto, scorte
sul volto estraneo di un passante


-chiuso dentro il primo treno-


seguo l'asfalto, diastolico tra le ruote
di un sogno incrinato a bordo riviera
allineato alle mani, in tratti sparsi
che degli occhi intaglia il cielo.


Come ad arrestare l'ultima nota
tra solco e spina di un grammofono
prima di un tramonto che strina
ancorato all'amaranto della sera


E fermo le tue chiavi nella porta
in stanze disuguali agli specchi
eterea e indistinta ai tuoi approdi
con le dita sui profili dello sguardo


-appeso sempre al primo ramo-


Continua a leggere...»

-Dentro me, l'amore più grande*-

giovedì 26 agosto 2010
8 commenti

Aspetterò i tuoi occhi
sulla riva delle mie ciglia
il giorno dove il pianto
sarà dentro al cuore
nell'atto che del dolore

segnerà l'eterna gioia


Stringerò le tue attese
nell'ansia di non sapere
per quale sentiero sia
il pensiero che porterai in te
una notte chiara d'estate

a cerchi di luna tra i rami


Delimiterò tutto questo tempo
tra le rime dei miei respiri
sui davanzali delle maree accese
e ti darò le mie favole di luce
a fili di sogni zucchero e miele

legati in zaffiri di stelle


E
tu* sarai per me
l'impronta migliore
il fianco caldo del sole
sull'ansa verde dei mari

che costeggiano il mio destino

Continua a leggere...»

Thong nai pan

giovedì 20 maggio 2010
2 commenti


E così stavo lì. In un punto. Sui bordi sfumati di un sogno.
"There was a time... I was everything and nothing all in one..."
A beacon on the bay. Una baia. Un incanto che si disegnava agli occhi dietro la curva di un sentiero. Con la lingua del caldo che scivolava sulla pelle. E una canzone nel cuore ad accarezzare gli occhi col fiato di un'emozione.
Stavo lì, tutta la natura intorno.
Thailandia.
A passi di sogni, interrotti. Tra meraviglia e sensazioni sparse.
Io, un'altalena di corda, un cane trovato per caso. Nel suo sguardo quello del mio cucciolo. Lontano mille miglia, distante un giro di 24h, ma l'impronta delle zampe tatuata nella mia anima ed il nasino umido ogni secondo vivo dentro i miei palmi.
Io e il rumore del mare.
Una barca, sospesa in un cielo arrovesciato.
Un'ancora a riva. Come una mano sulla spiaggia, a reggere il tempo, a trattenere l'onda, prima di una nuova traversata.
Una corsa, il vento, il cappello rotolato via. Dove le impronte sono brevi il tempo di un sospiro, per bere il mare.
Con la vita tra le braccia e venti fiocchi di nuvole dentro i sogni.
Il rintocco sacro. Vicinolontano, a solleticare le linee della mano, arrotolato in oro bianco tra le dita.
Era l'oriente del mio sole.
Dove sale il mio respiro. A ponente dalle emozioni, sotto l'arco di un abbraccio.
In punta di piedi, ad ascoltare l'urlo più vero della marea dietro i raggi di carta di una luna di schiena.
Koh Pangan.
Mani congiunte, capo chino, un sorriso: sawwaddi... khob khun.
"Cobncaan" sull'inizio di un nuovo giorno nell'isola del sorriso. Un'insenatura curata d'orchidee e silenziosa sensualità. A piedi nudi e occhiali scuri, il mattino con le ore storte e le note stonate, sino alle notti a lume di candela, chilli, cherry, chicken and fish barbecue. A piedi nudi, in riva al mare a contare spiccioli di bath tra le stelle, per il fuoco volante, una lanternina a toccare il cielo. L'innalzamento dello spirito, o qualcosa del genere, mi è stato mimato.
Ma soltanto sogni belli, dentro gli occhi.
Da infilare nelle tasche della povertà.
Cruna e filo, prima dell'alba.
Quando al mattino si sveglia, col sapore della notte in bocca. Quando il sole scopre gli angoli rimasti all'ombra dell'euforia, assopita sul guanciale della luce. Soltanto sogni belli ai bimbi seduti sui marciapiedi di un mondo che passa, guarda e va. Alle ragazze con le illusioni vestite di un'assurda realtà, tra le mani degli occidentali, mani di vita vissuta in mille altri mondi, per mille altri anni. Mani che si fermeranno il tempo di un respiro, il tempo di un battito di lenzuolo. Agli uomini con mille pesi sotto al sole, per una pannocchia, un gelato, un servizio ai turisti sdraiati davanti al mare. Soltanto sogni belli... e rintocchi di azzurre realtà.
Il trolley, la nave, il vento, le isole, il mio libro. Rent a bike,  un motorino, un sorso d'acqua fresca, la gasolina a bordo strada, dentro una bottiglia di plastica. A dare gas until the waterfalls, in elephant trekking.
E qualche riga dopo quello stesso libro aperto in spiaggia, ho chiuso gli occhi lungo il viaggio di ritorno. Scivolata in una tasca dal fondo bucato, fuori dall'oblò dei sogni. A 10mila metri di altezza, Alice all'incontrario, in ostaggio nel paradiso degli Emirates mi sono commossa ed esaltata per un "2012", divertita da "Couple Retraitment". Sopra le nuvole, accanto al sole.
Tra le mani e dentro gli occhi il bagaglio di un mondo nuovo.
Visi, volti, paesaggi, vie, ricordi ed impressioni, dentro me coesistevano nel caos, in un ballo incrociato.
Ci sono giorni che collezioni conchiglie nuove. Altri canti sulla riva del tempo.
E poi ci sono giorni, altri giorni, a riprendere il racconto del firmamento. Il tragitto delle scie invisibili, da una stella all'altra, con le dita. Per tornare a ritrovare i momenti di sempre, dipinti d'emozioni ed attese diverse.
Siamo tutti zingari dentro una folle corsa, per i prati verdi della vita.
E... si continua a ripartire, ritagliando scatti da uno scorcio all'altro, tra sorrisi lasciati per le vie del mondo.


 







...Takes your breath away...
 

Continua a leggere...»

Ai confini del tempo

mercoledì 21 aprile 2010
2 commenti




Ha stelle basse la frontiera
dove le criniere del tempo
in aghi d'erba e danze di fiato
strinano sui tralici del silenzio

E si accarezzano i rauchi respiri
del ventre piatto del mondo
quando nati, son fuggiti i figli
di mille foglie e un giorno

In coda alle ore, e ai vespri
nelle stanze aperte alle notti
d'intrecci vinosi e sospiri accesi
liquidi, in sussurri slacciati

e labbra strette in specchi

...Per non lasciare sui riflessi,
smarrite le notti tra l'albe,
aloni di pensieri scuciti in gola
di viole in lune, ridati ancora

al viaggio dei porti senza fine
dai nodi ai moli mai lasciati
e di notti in filo, a rilegare
il vuoto sul suono, in assolo

senza cielo e mari tra le vesti
ovunque s'aprono, le finestre
dei ricordi sul domani, stabili
d'ombre traballanti tra le viti

e d'anime a chiodi dentro i muri

Continua a leggere...»

I Sentieri di Keishia

lunedì 25 gennaio 2010
5 commenti



"Quell'inverno, tutte le mattine, quando prendevo il tram per andare al lavoro, trovavo lei già seduta.
Sembrava una nuvola.
Scendeva due fermate prima della mia. Ho avuto spesso la tentazione di seguirla, per scoprire qualcosa in più su di lei, ma non l'ho mai fatto. Non ho nemmeno mai avuto il coraggio di sedermi al suo fianco. Restavo distante il giusto, in base ai posti liberi e una buona prospettiva. Giorno dopo giorno, ha allenato i miei occhi a guardare di traverso. A volte, quando era lontana e non volevo girare la testa verso di lei, la seguivo con lo sguardo di sbieco, e dopo un pò gli occhi mi facevano male. A volte invece il tram si riempiva e capitava che una persona si mettesse in piedi proprio tra noi, impedendomi di vederla. Non passavo tutto il viaggio fissandola, mi piaceva semplicemente osservarla, distrarmi e poi appoggiare nuovamente lo sguardo su di lei. Sapere che era lì mi rassicurava.
Ricordo d'aver pensato "Adesso vado da lei e la guardo finchè non si alza e iniziamo in silenzio a fissarci negli occhi. A dirci senza parlare tutto ciò che proviamo. Uno sguardo intenso, di quelli che scuotono l'anima. Poi ci baciamo. Ci stacchiamo e io le do un pò di baci piccoli sugli occhi, sul naso, sulle guance e sulla fronte, poi l'ultimo ancora sulle labbra. Tutta la gente sul tram ci guarda e all'improvviso parte un lungo applauso. Si sente una musica, il tram si ferma e noi scendiamo allontandoci nella città. Titoli di coda, le luci si accendono e la gente commossa esce dal cinema".
Invece niente. Sono rimasto come sempre a distanza.
Niente musica, niente applausi, solo i vetri appannati del tram."




Ci sono tramonti passati a ripiegare i sapori rimasti. D'amaranto le vesti.
E ci sono tramonti dai fremiti diversi. In progetti sparsi.
L'indice a voltare le pagine, quando la notte segna il tempo tra le righe.
Ed ora che mi sono persa dentro un libro, continuerò a cercarmi tra quei sentieri.
Ridendo tra me...


...e le mie emozioni.




Leggo Fabio e Volo :)

Continua a leggere...»

Orizzonti Serrati

sabato 2 gennaio 2010
2 commenti


 


Destini di pioggia
scalfiti in sbalzi di fumo
slegati a mani, snidati in cieli 
sfiatati su bocche d'affanno
nell'ora muta di partire


Schiavi d'ogni porta
i sarti ciechi del silenzio
curvi a sera, in echi a mantra
a chiosare d'aghi le parole
sulla rocca delle ombre bianche


-in prosodie smerigliate
d'arcolai a tralici inversi
-


Candele a centro goccia
annudate a labbro buio, chine,
scontornate nel cerchio a cera
in palmi e vene, a calice pieno
e lama cava secca al soffio


a doppie vele e mezzo vento
sull'ormeggio fiacco ai moli
in nodi a mezzicolli d'aria,
a voli internati, d'albe e dune
trasversali, antichi al vento


-i sogni chiusi alle notti
di stelle scucite a strappo lento
-


 


Continua a leggere...»

Tanti auguri, piccola

mercoledì 23 dicembre 2009
4 commenti

Che dici èla stessa neve che ricordi?
Continua a leggere...»

una sola stella questa notte

lunedì 14 dicembre 2009
4 commenti



...Testardo io
Che quella fede non l’ho persa mai...



...di maledirmi non stancarti mai...





 



Sarò... PRESENTE!









Continua a leggere...»

Il Respiro Delle Maree

giovedì 10 dicembre 2009
3 commenti
E' un velo questa pioggia
tra le dita angariate
di un vento che rastrella
il suo fiato all'alba

nel respiro che mi manca.

Sono notti di stelle aperte
e conchiglie sotto ai passi
sulla battigia a mezz'onda
ch'è deriva dei miei sogni

in grotte d'acqua dolce.


E' sì fascia fitta di nebbia
e occhi di un vuoto colmo mare
il tempo che stringe attorno
al mio corpo lago e fumo

che stempera la sua pelle,

fino a quell'anima di sale
che risale di parole in chiave
e mi vuole in lingue di marea
di sabbia e di silenzi in volo

nei sentieri di coralli in oro.




08-'09
Continua a leggere...»

Mani a fiumi

domenica 22 novembre 2009
3 commenti


E di mani s'intarsiava
il lento destino a divenire
fiaba corrugata a mezzo sole
nell'astro fermo sul giro delle ore


perchè non respirava,
la bellezza d'essere uno
nei tanti che si era
a mani a fiumi e fiumi a mani


a specchi divisi in sguardi, assenti
e sì presenti, nell'intreccio parlato
dal sussurro sfiorato appena
chiuso nel palmo, imbroccato di silenzi.


E di pelle s'inarcavano
brividi spezzati sui pavimenti
e sospiri tra le dita, a labbra recise
sul muto sentire di lingue in danza.  


Non bastava il tempo
del giorno che geometrico spegneva
gli urlati sensi imperfetti
nell'alcova buia dei risvegli


-di un amore che mai è notte
all'imbrunire dei miei sogni-

Continua a leggere...»

Qualcosa di me (a Dà)

lunedì 9 novembre 2009
4 commenti

Le persone vengono nella tua vita per una ragione



(video preso da youtube)


E tu che già c'eri, mi hai raccolta quand'ero seduta all'angolo delle scale.
Ci sono momenti che ti ritrovi nell'oscurità a cercare, con le mani sul muro, quel punto dove fino a prima, ricordavi di poterti appoggiare.
Perchè nel buio le cose, cambiano forma.
E credi di dover scendere e invece forse stai salendo, senza saperlo. Verso quel punto di luce, che è prossimo ad ogni istante e che apre una porta, una delle mille, su un mondo nuovo agli occhi.
Ogni cambiamento porta i passi su un asfalto diverso. Dove i colori, i profumi, le albe e gli stessi tamonti, sono diversi.
Un pò come rinascere e riassaporare tutto, perchè il vecchio sapore è stato screditato dal gusto. I profumi dall'olfatto. I suoni dall'udito.
Ci sono temporali che col vento spazzano e soffiano dentro gli abiti foglie, sabbia, terra, rami e ciò che le mani del suolo non trattengono. Bufere che non cancellano invece ciò che rimane dentro.
Il timbro dell'eterno sentire.
Quello che rimane com'era, prima di un tempo.
Eh si poi tutto serve, per vivere, ri-sorridere, crescere e conoscere meglio chi siamo.


Così, in una diramazione del destino, le tue mani e i miei sorrisi, i tuoi sorrisi e le mie mani.
Uno scontro in blu cobalto.


Mi hai regalato qualcosa di speciale, fatto con le tue mani ed i tuoi pensieri... ed io lo appoggio qui, perchè sta navigando in uno spazio infinito di bit e bytes e vorrei si fermasse un secondo, in quest'isola con l'ansa a forma di punto interrogativo che sono le mie pagine bianche.





(video creato da Dà)



Grazie Dà! Di cuore...


E poi c'è qualcosa di tuo, che ho sentito mio. 
L'occasione fa la donna ladra :P. Preso!





(video creato da Dà - Il Gabbiano di Jonathan Livingston)



Abbracci!!!
Francy


Continua a leggere...»

Ritratti (d'emozioni sparse)

venerdì 23 ottobre 2009
4 commenti
 




Non si stanca mai,
di respirare il vento
tra due mani cave d'ottobre
sul gradiente rosa di un giorno
orizzontale agli occhi
parallelo al sottile stelo
di un sogno disfatto
in foglie e favole
a morbide lame.


Non si stanca del dolore,
del silenzio stillato sul mondo
in albe chiare sparse in fiumi
a rivoli vuoti verso i mari,
slabbrato di sete sul segno
di antiche piene sulle sponde
che piove a mani, nelle gambe
in gocce bianche di brina


Mentre la notte
attraversa rive allacciate
di pareti strette e chiodi schiavi
in quadri mutilati dal tempo
appesi obliqui agli amori rimasti
a barcheggiar nel rossorame
del sospiro stanco del tramonto


a  s c a t t i
i lampi


s a s s i al cuore
i ritratti


striscianti di baci negli anfratti
destri a diramarsi in frotte
lucidi di lingue, incanalati in pelle
sul muro graffitato dai ricordi.


E così sono i poeti
a tirar di collo gli anni
a mietere il verbo di ritorno
nell'essere eco e grido dentro,
di quell'emozione che come il vento


Non Si Stanca Mai


Continua a leggere...»

-you walk alone-

lunedì 21 settembre 2009
3 commenti

E' una canzone senza tempo, questa, in fondo all'anima.
Come il mare, le onde... che graffiano il cuore, senza mai arrivare, senza mai... rimanere.
Un canto chiuso in una conchiglia, d'argento.
Il canto di una sirena, bella, sorridente, libera... partita alla conquista del suo mare. Piove sulla sabbia ma... è pioggia di granelli al vento. Tra i cocci di vetro, di una clessidra scoppiata.


Perchè l'istante dell'ultimo saluto forse, quello, non finirebbe mai.


E così ci sarà un pensiero, sempre, sulla soglia di ogni giorno. Per te.
 




Mano nella mano... via con te... e qui con te...
Ti voglio bene stellina*




Francy
 


Continua a leggere...»

Fumosi Sentieri

mercoledì 9 settembre 2009
3 commenti

"vado per la tua strada come per un fiume,
vado per il tuo corpo come per un bosco,
come per un sentiero nel monte
che in brusco abisso finisce..."


Octavio Paz
 *settimana a tema ParolArte


Vado per il tuo corpo
tra il sangue e lo strazio
di cercare tra le vene
e il fiato scordato

qualcosa che suona
la forma del mio nome

Vado per il tuo corpo
e sfioro labbra spente
in silenzio di parole
che nei giorni ho spostato
come scatole di latta

rotolanti per la via.

Vado e non mi accorgo
che il respiro mi è caro
e la vita s'insinua
tra le linee del palmo
soffiato da un tempo

in tregua continua.

Vado e l'ore
raccolgono di me
un cammino oltre sera
oltre mare entro barriera

dove non è notte
e neppure alba

ma un orizzonte che nasce
in nebbie a profilo di te


Continua a leggere...»

Memorie Di Vento

mercoledì 2 settembre 2009
4 commenti



Nel guscio spoglio di un giorno
venato di sole e spillato
dall'alito sottile di un richiamo
ch'è possente vento sulla pelle


navigo l'emorragia d'emozioni.


E non è il nero inchiostro
a scrivere di me la metà
ma notti di lune liquide
e lingue di mari perduti


nel solco dei lidi delle sere.


Sono noci di favole brulle
strette tra dita ferrose
nei cigolii di un'altalena
che svuota tempo al cielo


Sono nuvole nelle stanze
dei riflessi di una pozza
dove si specchiano a tratti
due occhi persi nei passi


sulle vie languide di pioggia


Ed è la polvere di un angolo
ad indossare una spettrale veste
luci sul soffio ed eroina di stelle
la voce del niente che si ri-posa


sul bianco sospiro dell'anima assorta



Continua a leggere...»

Nell'anima e in me

venerdì 14 agosto 2009
3 commenti

 



C'è un disco che suona e io non lo sento.
Io sono...
altrove, in ogni dove, forse qui, forse... dove?
Non so...


Suona il disco, suona, sì, ma così lontano. Da me.
I toni alti della Mannoia, l'audio scende e il mio pensiero urla. Ed urla così forte...
Stiro e cerco tra le pieghe un senso, il verso giusto, di questa vita appesa al contrario.
Come una maglietta legata a un filo, all'angolo, con quella sola molletta.
Rotta.
E c'è un cielo di pioggia, sopra.
Ci sono cose che non puoi evitare, pensieri che ti tirano i capelli e rovistano nell'anima quel tuo cercare una ragione. Mettono confusione. Vogliono parole. Proprio quelle che non hai.
E poi... i profumi che cambiano, un pò come fa il tempo, con le stagioni, fanno di me un arcobaleno a fasce umorali.
M'incupisco e mi rassereno.
Perchè tutto andrà bene, comunque sia. E' sicuro che sia così.
Ci vuole solo tempo. O forse anche un pò sapere come aspettarlo.
E allora... meglio pensare che sia primavera, chiudere gli occhi e raccogliere un fiore, quello dai mille colori.
Perchè poi si sorride, e così... è sempre meglio stracciare via le pagine dell'inchiostro scuro, per trovare il capitolo delle lune del tempo stellato.


Già, vero, quel che dice...


"senti che fuori piove... senti che bel rumore..."

Continua a leggere...»

Notti d'inchiostro

giovedì 30 luglio 2009
2 commenti






Giorni d'estate e passi accesi di sole. Con le nuvole sopra, a disegnare forme in cielo, nuvole che piovono giù ricordi, come palloncini in volo al contrario. E io tiro i fili, per scoppiare i colori... per riavere quei sapori...
Chiudere gli occhi un momento, le forme, quelle forme che osservavo dal terzo piano. Lì, seduta sul davanzale, con due mani dietro, a reggermi l'equilibrio.
Quell'equilibrio che poi col tempo devi imparare a reggere tu.
Siamo tutti sul ciglio del tempo, sui bordi degli abissi degli attimi. E precipitiamo a volte come Alice a volte come il Bianconiglio.
Di fretta o favole.
Ammaccati e coscienti, di dolori e rimpianti, di gioie e apici di felicità. Siamo dentro un corpo che vive e che ci porta ai confini delle nostre scelte, davanti ad una corte di giustizia, la nostra ragione. E col sangue nelle vene si stracciano scenari, si slacciano le catene. Fuori dalle sbarre, nel piccolo quadro di terre e colline, appeso alla parete dei sogni. Con le mani sul muro e il respiro di ritorno. Con le mani sulla pelle e il fiato corto in una stanza. Con le mani nella terra, a scavare un temporale, a sgridare la vita.
Sono le scene del tempo di tutti, storia di molti, storia di alcuni.
E lì, con due grandi mani dietro la schiena inventavo disegni, dentro le nuvole. C'era chi mi ascoltava gl'incanti, perplesso e stupito, forse anche solo per gioco. Il gioco meraviglioso di far sentire unico e speciale un bambino, nella sua semplicità. E finire poi su una panchina, con l'amica dei miei giochi, a ridere di niente. E poi piano, sedersi un giorno sul marciapiede, con le mani sulle ginocchia, a togliere le rotelle, per cominciare la corsa della vita... fino a quelle mie mani di profumo, dietro un vetro bagnato di pioggia ed un tergicristallo in sfida ai secondi. E poi ancora lune, lune sopra i mari e sotto i cieli di cime scure e notti profonde. Con le dita sul pavimento e tende dietro il vento. Di fumo e d'aria in spirali e fili di magia. Di respiri incrociati, bottiglie vuote, sigarette spente e cenere sparsa, sui ritagli di poesie, inchiostro e appunti d'ogni cosa. D'ogni ricordo, d'ogni persona, d'ogni bocca passata sul cuore. Di musica dietro la porta, di mani sugli occhi ad indovinare l'ombra. Di festa e vita in concerto.
In prima fila, a scivolare le dita sulla transenna, con le canzoni in gola a schiacciare l'anima di sogni e note.
Il segreto della vita è "Sentire". Vivere quello che senti. A massimo volume... Quando si può e come si può. Chiudere gli occhi e lasciarsi andare, nel refolo melodico che accarezza i sensi... lasciarsi trapassare da una canzone, da un'emozione e scivolare di schiena sul brivido in discesa...


"... Rimini allora, era la nostra bandiera
Era  il biglietto... di sola andata..."


Il segreto è che si ha bisogno di mano dentro un'altra, che possa reggere l'equilibrio, per un soffio, per un respiro... perchè si ha bisgono di chi come te, un giorno verrà e vorrà correre nella vita dopo aver contato le nuvole e la fantasia, un giorno così, di sole, in bilico sul davanzale del terzo piano. 


 


Continua a leggere...»

Sere di Seta

mercoledì 15 luglio 2009
8 commenti



E' un canto più lungo
di questo tramonto
il vento che volge
le tele verso il sole

E' un soffio che sfiora
nel tempo di un lampo
il mio corpo in ombra
che avanza in lungo

E' cerchio che mi chiude
nel ricordo del fiato
tra le linee della mano
e la voce accanto

~al mio raccolto perso~



Era un'alba di viti
di arpe e lire sulle cime
a camminare le bianche note
e dolenti accordi in curva

...ma dentro le piogge
scure colline di candele
riparavano file di fiamme
dall'alito ebbro dei sogni

nell'estate dove il mondo
respirava contro i muri
e ancora dosi di fiele
ingannavano i miei polsi

~a mezze gocce d'aurora~

Continua a leggere...»
 

Categories

4mani (3) amicizia (4) amore (1) anima (20) attualità (17) avvisi blog (1) bambini (1) canzoni (9) dark (1) dedica (4) denuncia (6) dolore (3) emozioni (3) foto (7) fotoritocco (1) immagine (1) korus (1) pensieri (2) pensieri e riflessioni (55) pensiero per (1) poesia (24) poesie a tema (4) preghiera (1) ricordo (1) Senza categoria (146) sociale (6) software (3) video clip (7)
Powered by Blogger.

Tentang Kami

Lettori fissi

Post più popolari

 

© 2010 keishia