Niente

giovedì 11 ottobre 2007
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Niente
 
 
 
ma dimmi cos'è l'amore
se il cuore si staglia
in assurde geometrie
ed irradia
un sanguinoso niente
 
ritiro gli occhi
...lentamente...
socchiudendo le speranze
 
era ciò che non avrei
voluto davvero mai
 
ma dimmi cos'è l'amore
se distruggo piano
questa sinfonia
mentre cade la bacchetta
ad un maestro
che s'arrende stanco
 
che cos'è l'amore
...che cos'è...
il maledetto nulla
che hai
nel cuore
 
 
 
11 ottobre 2007
 
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giovedì 20 settembre 2007
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~
quando tra i respiri
ascolto il fluire
dei fiumi che non avrò
~

e non pensarci più
anche se sbaglio
insinuando che il cuore
prima chieda
di te
e poi di me
sul volo di rondini
contro un cielo
di piombo

 



violentarsi
di elettroshock
e sbalzare sull'anima
tra scariche di furore
per rincorrere
il giorno dell'oblio
nei sorrisi
di un altro nome

io con dentro te

graffio le nuvole
per dissetare
la stessa erba
che calpesto

pioggia d'accuse
nei pensieri
questo vivere
tra i capelli
il mio vento

e non voglio più il cielo
sui brandelli di memoria
che stringerti così
mi sazia
di un secolo
lacerato


~
quando tra i respiri
sfugge il rumore
dell'amore che sei

~




 



 


 


 


 


keishia


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Incastri Sfalsati

giovedì 13 settembre 2007
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Incastri Sfalsati
 







Incastri sfalsati
in questo ballo lento
per dirti che non si può
sviolinare contro vento

giorni alterni
come timide ombre
a catturare le ore
nel quadrante spezzato

sono i sogni che non hai

sul giro degl'ingranaggi
nel momento torcente
sfrigolano i denti
e scavano col dito


la mia terra che trema

nell'attrito volvente
sulla lenta curva
delle mille lune
cilindriche

è l'usura
nelle ruote elicoidali
sull'asse sghembo
che arrugginisce

tutto questo tempo


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mercoledì 22 agosto 2007
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C'è un ippopotamo rosa che sembra voglia dire, sembra voglia sapere, sembra voglia piangere, ma null'altro può che stare tra le sue mani...


I giocattoli hanno un forte potere di comunicazione. Mi capita spesso passeggiando di vederli nei giardini arrovesciati e sparsi qua è là. Ed è un grido silente d'infanzia, risate acute di bambini in sordina, che hanno svoltato l'angolo della cucina per piombare nel silenzio della nanna, quando il sole brucia l'erba e rimbalza sull'asfalto. Di quei bimbi che poco prima erano lì, ad osservare le nuvole tra i loro fantastici colori, spesso sul giallo, rosso e blu. E sull'erba, immobili, restano a riflettere il sole dietro i cancelli e a ricordarmi dei vecchi tempi, i miei freddi, l'umido dei marciapiedi all'ombra, le mie risate, lombrichi e stivali sotto la pioggia. 


Le sue lunghe braccia, lei, con mani tremanti stringe l'ippopotamo.


I giocattoli assorbono il sapore dei bimbi ed il loro profumo. Ascoltano le loro lacrime e l'avversione per quel loro esser muti per dispetto, perchè i piccoli sperano di poterli fare parlare un giorno magari, così, d'improvviso.


L'ippopotamo in primo piano.


Quel naso giallo era tra le sue manine.


L'ippopotamo sorride e ha dei baffi disegnati, ma sotto c'è la sua foto.


Sì, c'è anche Madeleine a sorridere in un campo da tennis con un ciuffo negli occhi e le palline sotto al mento.Sorride a noi tutti che la stiamo guardando, lei, in un'altro tempo, davanti a quell'obiettivo.
Quando ancora non sapeva... che avrebbe sorriso al mondo.


Al mondo spietato che l'ha portata via.


...


 



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giovedì 12 luglio 2007
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sfiato il fumo di là
e sbatto contro il vetro
fili di pensieri in bilico
sull'intemperanza del caldo
che sviscera la mia pelle
brancicando senza remora

il ghiaccio cade nei bicchieri
le voci risuonano lontane
chiusa nel tuo nome
l'eco di te dal cuore
rimbalza sul soffitto
per rituonare in me

soffio il fumo di là
e rimando gli sguardi al mondo
poichè sfratti ogni ragione
tu che mi abiti l'anima
dall'alba che straccia le tende
ai graffi del sole sul tramonto

e mi manchi
negli eterni istanti dei secondi
che piovono cenere di ricordi
nefandezza del tempo che brucia
senza ch'io ti osservi ridere
dagli angoli di una festa

e quando
non avrò più fumo tra le dita
sarò in cerca delle tue labbra
per avvelenarti dei miei respiri
smorzando un sogno sotto ai tacchi
ad accenderti spirali lievi di realtà


 


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mercoledì 27 giugno 2007
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Soffia il vento
...ed oscilla...
la tua prima lettera
sulla soglia delle labbra

cade
...la parola...
a ridosso di mille altri fonemi
nel divenire carezza veloce
sull'inchino di una frase

colpo di sciabola
la persistenza del mio silenzio
e rifulge nel buio
la lama che accerchia
il deserto del tuo cuore

effetto domino
...delle mie certezze...
e mi snodo tra i tasselli
contando i punti delle bugie
per credermi ancora

così mi sgancio
dai tuoi sogni incardinati
sradicando il presente
prima di serrare il vuoto
fuori da quel volo disarmonico

che pare ora il mio domani
 
 
 
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Rosa al vento

martedì 5 giugno 2007
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Rosa al Vento 







L'ombra di una rosa
inchioda al muro
i sapori della sera

non dimentica
tra le spine
le vie dei misteri

occhi di parole
nel respiro che ritorna
più caldo sul volto



...fiato interrotto...
 


scivola la rosa
tra ombre di mani
e sfioro il cielo

ti sento sognare
tu che stringi
le distanze dei tramonti

ma punge sul cuore
lo sguardo che fai
mentre mi trattieni


...nei lenti sospiri...
 

rami di luce
spille sul pavimento
silenziosi frastuoni

la catafratta di petali
dissolta in un soffio
sono stelo al vento

e indosso il profumo
della tua assenza,
nella sterile evasione



...di una danza sulle mie ombre
 
keishia
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lunedì 28 maggio 2007
34 commenti



nelle mie vene
il silenzio che mi fai
strappa le parole
ed urlo in me


racconterò le lacrime
alla penombra di questo cielo
virgole di cera sulle stelle
pioggia d'amaro sul cuore


chiudo gli occhi
sul disintegrarsi dei sogni
...cadono...
...castelli... 
carte di picche e cuori
rosso e nero
regina e re
nell'aria che si smuove
da un battito d'ali che non c'è


è così che taglierò i fili
all'aggancio sulla luna
la sua curva
nella penombra del cielo
parentesi oscura sulla pelle


tempeste di ghiaccio
spigoli negli occhi
aghi e sieri
sederò le mie memorie
nella penombra dell'illusione


e
nelle mie vene
scorrendo senza regole
tutto quello che non ho
s'insinua in me


ma
nelle mie vene
il silenzio che mi fai
ingoia il veleno
e muio in me



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