Divieto di Cielo

giovedì 24 gennaio 2008
0 commenti
Divieto di cielo
 


No, non posso
ho mani contro il cielo
dentro un respiro
che scherma di fiato
il cristallo diafano
di un paradiso riposto
 
No, non posso
smarrirmi sul contorno
di punti e chele bianche
con la volta di quarzo
della libra di stelle
confusa e sbilanciata
 
C'è   u n    m o n d o
per ogni passo
dietro gli steccati
delle praterie perdute
che non siamo
 
C'è   l u c e  dagli occhi
che si posa sola
nei silenzi immensi
condannati agli angoli
di soffite sbarrate
come travi in gola
 
No, io non posso
staccare il sogno
dal suo verde ramo,
è fiore cleistogamo
e scosse d'autunno
per i tuoi risvegli
 
Come essere
fragile primavera
che vuole e non può
colorare quei fogli
avanzati all'inverno
 
Ed è proibita essenza,
drogata di manie
che delizia di piacere
la mia esistenza
 
 
Continua a leggere...»
mercoledì 9 gennaio 2008
0 commenti

IrReligione 

 



TrAgIcO
il sottile filo
che apre la terra
fino
all'inferno
sopra
 
dove il cielo
si castiga
nel tempo
di un credo
 
la guerra
delle religioni
piove anelli di fuoco
se buddha stringe
la mano di Dio
 
qual'è il mio vero Io?
 
se è l'altro
a possedere il mio segreto
 
siamo gli specchi
di giardini accesi
portando la primavera
per le strade innevate
di un inverno che ride
 
ed Io
mi credo
senza capire
quale sarà poi
il mIo destino

sono il mIo Dio adesso
mentre coltivo
d'amore
la mia terra


 

Continua a leggere...»
mercoledì 31 ottobre 2007
12 commenti


erano giorni senza tempo
con gli occhi sotto le fessure
quando gli spiragli
sul mio deserto
bastavano a dissetarmi


...quell'attimo ancora...



dita sui confini
luceombra sull'asfalto
ora sbando confusa
sul ballo del silenzio
che il vento rifrange


...per un attimo ancora...



stringo le spalle
dietro un fumo di parole
e i nebbiosi pensieri
sono foschia che contorna
la mia sfaldabile nudità


...solo un attimo ancora...



espirerò con forza
il grido d'aria
e sarà rivoluzione
nelle carte sparse per la via
sulla cenere della mia corsia


i ritagli di luna
tra i miei occhi stanchi
si mescolano mentre piove
nelle pozzanghere dell'anima,
punti e gocce come piedi
che affondano spinosi
nel mio impreciso riflesso



...quest'attimo ancora...
lentezza nei frammenti
prima dell'urlo sull'eterno
che mi consola
 


Continua a leggere...»

Niente

giovedì 11 ottobre 2007
0 commenti
Niente
 
 
 
ma dimmi cos'è l'amore
se il cuore si staglia
in assurde geometrie
ed irradia
un sanguinoso niente
 
ritiro gli occhi
...lentamente...
socchiudendo le speranze
 
era ciò che non avrei
voluto davvero mai
 
ma dimmi cos'è l'amore
se distruggo piano
questa sinfonia
mentre cade la bacchetta
ad un maestro
che s'arrende stanco
 
che cos'è l'amore
...che cos'è...
il maledetto nulla
che hai
nel cuore
 
 
 
11 ottobre 2007
 
Continua a leggere...»
giovedì 20 settembre 2007
14 commenti












~
quando tra i respiri
ascolto il fluire
dei fiumi che non avrò
~

e non pensarci più
anche se sbaglio
insinuando che il cuore
prima chieda
di te
e poi di me
sul volo di rondini
contro un cielo
di piombo

 



violentarsi
di elettroshock
e sbalzare sull'anima
tra scariche di furore
per rincorrere
il giorno dell'oblio
nei sorrisi
di un altro nome

io con dentro te

graffio le nuvole
per dissetare
la stessa erba
che calpesto

pioggia d'accuse
nei pensieri
questo vivere
tra i capelli
il mio vento

e non voglio più il cielo
sui brandelli di memoria
che stringerti così
mi sazia
di un secolo
lacerato


~
quando tra i respiri
sfugge il rumore
dell'amore che sei

~




 



 


 


 


 


keishia


Continua a leggere...»

Incastri Sfalsati

giovedì 13 settembre 2007
0 commenti
Incastri Sfalsati
 







Incastri sfalsati
in questo ballo lento
per dirti che non si può
sviolinare contro vento

giorni alterni
come timide ombre
a catturare le ore
nel quadrante spezzato

sono i sogni che non hai

sul giro degl'ingranaggi
nel momento torcente
sfrigolano i denti
e scavano col dito


la mia terra che trema

nell'attrito volvente
sulla lenta curva
delle mille lune
cilindriche

è l'usura
nelle ruote elicoidali
sull'asse sghembo
che arrugginisce

tutto questo tempo


Continua a leggere...»
mercoledì 22 agosto 2007
26 commenti



C'è un ippopotamo rosa che sembra voglia dire, sembra voglia sapere, sembra voglia piangere, ma null'altro può che stare tra le sue mani...


I giocattoli hanno un forte potere di comunicazione. Mi capita spesso passeggiando di vederli nei giardini arrovesciati e sparsi qua è là. Ed è un grido silente d'infanzia, risate acute di bambini in sordina, che hanno svoltato l'angolo della cucina per piombare nel silenzio della nanna, quando il sole brucia l'erba e rimbalza sull'asfalto. Di quei bimbi che poco prima erano lì, ad osservare le nuvole tra i loro fantastici colori, spesso sul giallo, rosso e blu. E sull'erba, immobili, restano a riflettere il sole dietro i cancelli e a ricordarmi dei vecchi tempi, i miei freddi, l'umido dei marciapiedi all'ombra, le mie risate, lombrichi e stivali sotto la pioggia. 


Le sue lunghe braccia, lei, con mani tremanti stringe l'ippopotamo.


I giocattoli assorbono il sapore dei bimbi ed il loro profumo. Ascoltano le loro lacrime e l'avversione per quel loro esser muti per dispetto, perchè i piccoli sperano di poterli fare parlare un giorno magari, così, d'improvviso.


L'ippopotamo in primo piano.


Quel naso giallo era tra le sue manine.


L'ippopotamo sorride e ha dei baffi disegnati, ma sotto c'è la sua foto.


Sì, c'è anche Madeleine a sorridere in un campo da tennis con un ciuffo negli occhi e le palline sotto al mento.Sorride a noi tutti che la stiamo guardando, lei, in un'altro tempo, davanti a quell'obiettivo.
Quando ancora non sapeva... che avrebbe sorriso al mondo.


Al mondo spietato che l'ha portata via.


...


 



Continua a leggere...»
giovedì 12 luglio 2007
23 commenti




sfiato il fumo di là
e sbatto contro il vetro
fili di pensieri in bilico
sull'intemperanza del caldo
che sviscera la mia pelle
brancicando senza remora

il ghiaccio cade nei bicchieri
le voci risuonano lontane
chiusa nel tuo nome
l'eco di te dal cuore
rimbalza sul soffitto
per rituonare in me

soffio il fumo di là
e rimando gli sguardi al mondo
poichè sfratti ogni ragione
tu che mi abiti l'anima
dall'alba che straccia le tende
ai graffi del sole sul tramonto

e mi manchi
negli eterni istanti dei secondi
che piovono cenere di ricordi
nefandezza del tempo che brucia
senza ch'io ti osservi ridere
dagli angoli di una festa

e quando
non avrò più fumo tra le dita
sarò in cerca delle tue labbra
per avvelenarti dei miei respiri
smorzando un sogno sotto ai tacchi
ad accenderti spirali lievi di realtà


 


Continua a leggere...»
 

Categories

Powered by Blogger.

Tentang Kami

Lettori fissi

Post più popolari

 

© 2010 keishia