il volo leggero
dei petali verso est,
è mina d'inverno
che scrive il respiro
di un sole che non c'è,
è rossa speranza
in gocce di rugiada
che satura il cielo
{ e i fiori di domani }
quel tempo
che arriva dopo
un'era a ponente,
che contava le dita
nel lago delle ore.
Ho perso le impronte
sui miei profili
in un giro di lacrime
deserto e luna,
e poi la neve,
brina e neve
sulle foglie
{ e nei pensieri }
Perchè pioveva via
il colore dalle mani
sulle sbarre antiche
delle prigioni,
dei venti senza vetro,
a sud
dalla clessidra,
nei palmi di ruggine
e polsi di catene.
Ed ora questa brezza,
è danza di febbre
nel freddo del buio
{ e il sudore dei sensi }






