E là ritornano gli occhi
dopo il volo nudo degli aironi
dentro reti fitte di parole
e lascio al cielo aperto
il sapore dei sogni andati
via dalle mani bagnate di sole
nelle gole a lune di viole
E là si ricalcano i tratti
dei ricordi rimasti appesi
ai nodi che l'anima sgrana
~dondolando mai paga~
Per incrociarsi dove il tempo
s'arresta un passo indietro
all'argine di frecce e direzioni
in un fumo di ore errate
E divento anonimo profilo
in punta d'equilibrio sul mondo
fragile al sottile vento
che è respiro di un dolore
nel rimbalzo al tocco
sulla pelle dei lividi neri
~d'ombre basse contro il vento~