Con le radici nel cielo

martedì 7 luglio 2009
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E là ritornano gli occhi
dopo il volo nudo degli aironi
dentro reti fitte di parole


e lascio al cielo aperto
il sapore dei sogni andati
via dalle mani bagnate di sole


nelle gole a lune di viole


E là si ricalcano i tratti
dei ricordi rimasti appesi
ai nodi che l'anima sgrana


~dondolando mai paga~


Per incrociarsi dove il tempo
s'arresta un passo indietro
all'argine di frecce e direzioni


in un fumo di ore errate


E divento anonimo profilo
in punta d'equilibrio sul mondo
fragile al sottile vento


che è respiro di un dolore
nel rimbalzo al tocco
sulla pelle dei lividi neri


~d'ombre basse contro il vento~

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Vento Rosso

venerdì 5 giugno 2009
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Petali sotto il vento
l'astrazione che si staglia
dalle corde tra le mani
dietro i veli
e le vele oltre i mari


Il morso della pioggia
a respiri sottili
come dita dietro ai cieli
che tra le ali di ideali
arpeggiano il canto


aureo e leggiadro
delle dee del vento


Sui ricami sbiaditi
all'ombra delle ciglia
in schiere malinconiche
di litanie senza tempo
si adagia il pensiero


a profilare il quadro
in spine rosso corallo
del tramonto di due rose:
l'insigne sogno incrinato 
in acumi di luna smozzata


spilli persi tra i lembi
in un alito d'inverno
 


Galaverne negli occhi a foro
le notti a raggio perduto
e di cristallo bianco brina
il plettro che spaccò l'ora


~dell'inno muto che ora ascolta~



 



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Farfalle

martedì 26 maggio 2009
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Lenzuola di vento

gocciolavano il mio sonno

dove non tramontava

mai il sole

 

dove ieri

s'allacciava al domani

 

in carrozze di rose

e carezze di stelle

 

nei calici di notti piene

e lune impigliate

nelle tasche delle promesse

volate via dagli occhi




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Polvere

giovedì 7 maggio 2009
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Neve di polvere e pioggia
sotto ai tacchi sbeccati
nei respiri di un addio

Dentro ai chiodi di fango
stalagmiti di passi fermi
sulla porta di un tempo

~di nastri e fragole~

Senza mai chiudere
lo sguardo dipinto
nel nudo sogno stanco

col fiato sulle spalle
nei silenzi in corsa al vento
di fumaglie sparse in cuore.

Solo Dentro

e fuori l'inverno appeso
al cielo infestato d'aria
di parole spente al labbro

~urlava il mio canto~


chiuso in portoni di lune
e viali sfrangiati in chiose
eclissate dentro al sole 

nel fondale delle notti
in alvei di rime rotte
e sulle nuvole in fiore

di polvere e pioggia nuove



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01-05-1994

mercoledì 29 aprile 2009
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Erano le due e venti di un giorno di sole. Lo ricordo ancora.
Come adesso.
Sento anche i passi e i rumori di quel pomeriggio di quindici anni fa.
Sole e caldo. Quindici anni, io, sola sul divano.
Primo maggio di sole, tanto sole, fuori.
E poi... solo pioggia dentro gli occhi.


Una mia piccola cosa per ricordare Lui



 


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Con le mani in controcanto

giovedì 16 aprile 2009
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Sui vetri percorrerò
tutte le vie della luce
come pioggia nei sentieri
del respiro che mi sveglia

 ~dentro il mare dell'anima~


Una mattina come il tempo
sugli alberi d'inverno
a spogliare le nebbie
dall'antico sguardo,


fuori dalle parole
e dagli occhi chiusi al sole.


Lungo i vetri mi cercherò
nell'aderenza che si consuma
come fiato sulle labbra,
prive d'ogni nota assente


~che la mia presenza canterà~




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spiragli e fessure, qualcosa di me (2)

mercoledì 25 marzo 2009
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"...e mi piace guardarti che non te ne accorgi*..."


 


Attimi.
Di luce.
Piena.

 


Sì. Sono attimi di luce piena.
Sorrido e raccolgo le note che cadono giù, sfiorando i passi del tempo, fino agli angoli dove si raccoglie il vento. Di nuovo la primavera tra le dita, matite colorate*, pennelli e un messaggio nello specchio.
Le parole sagge di un grande scrittore. Un famoso, grande scrittore, giornalista, conduttore.


"Alla fine il reato più grave
diventa quello di chi racconta certe cose,
anziché di chi le fa.
 
La colpa non è dello specchio,
ma di chi ci sta davanti
"


Le volevo tra i miei muri... e ora stanno lì, capovolte al contrario, leggibili nel riflesso, dietro i miei capelli, al lato degli occhi.
Perchè chi arriva, possa portare via qualcosa. Perchè sia più vera la nostra immagine e più profondo quello strato fatto di specchio. 
C'è un filo di sole, prima del quadro, un raggio che piano entra nel mare e piove su di me.
C'è una canzone*, un regalo prezioso, che m'allarga il sorriso, mentre scuoto la testa.
-Un grazie di quelli che non bastano mai-
Note che pizzicano il respiro... E quest'attimo di luce piena, di mille stelle dentro gli occhi... è una corsa arrovesciata con il cielo sotto le mani.



 



"...e spostare lo sguardo se poi tu mi guardi*..."


 


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Trucco Di Cera

mercoledì 4 marzo 2009
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Pallide ali in bocca
senza labbra dentro il filo
scrolla dita per smuovere
passi oltre il corpo


Vuoto in sè cerca occhi
disegna linee nelle mani
per sovvertire il destino
di un dentro che può vivere


una per ogni nome
zero per ogni ragione
che non sia voce
ma suono che si conduce


inscatolato nel cembro
in suppellettili di cotone
è anticato nei gesti
delineati sul suo volto


L'arto esterno punisce
l'indipendenza di scegliere
il pensiero da accordare
oltre corda entro vetro


una per ogni sole
zero per ogni stagione
che non sia sguardo
ma pupilla in controluce


Ruota il bilancino
il braccio ed il refe
e smidolla in cera
un volto ch'appena c'era


il mafiomarionettista
che ventriloquia alibi
e pioggia in ciglia flebili
col filisteo dei farisei


 

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