Tumulti

venerdì 22 maggio 2015
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Tumulti
 
 
 
 
 
lame di verità
tumulti
mi piego di là
tumulti
mi segue l'ombra
tumulti
nel frastuono di luce
...tumulti...
*
*
*
m'intessevano squallidi arazzi
tinte e fili su trame di realtà
ed io m'incollavo ai tuoi colori
mentre giocavi nel riflesso
con le mille anime che hai
 
dietro quel velo di parole
scorgo un abisso d'anonimità
e rinnego le mie stesse labbra
frantumando gli specchi illusori
degl'inganni che sai
 
rilascio la fune tra le rapide
non puoi sentire la mia voce
ma dimmi solo che non c'eri
in quei mari oscuri del piacere
quando a riva ti reggevo l'anima
*
*
*
schiaffi di sole
tumulti
piove negli occhi
tumulti
allo spezzare del pane
tumulti
spillo sangue al mio cuore
...tumulti...
 
 
 
31 maggio 2007
 
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Pugno al muro

mercoledì 13 maggio 2015
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Pugno al muro
 
 
 
 
 
Pugno al muro
rigano
lacrime di rimmel
dietro ai capelli
smossi dal colpo


dentro scorre
la prepotenza di averti
...fermami...


pugno al muro
accarezzo la gola
uno sparo al cuore
la freddezza metallica
del tuo sguardo


dentro scorre
l'incoscienza di amarti
...scuotimi...


scivolo sulla schiena
valuto le nocche
rosse nocche
fili di luna
appiccicano sul volto


dentro scorre
il riserbo nell'implorarti
...prendimi...


le tue dita
sul mio viso
percorsi irresoluti
sulle labbra mute di parole
ed occhi d'ombra nel buio


dentro scorre
la tenacia di respingerti
...bloccami...


sospiri e singhiozzi
rompono il silenzio
scorre la lama
sul taglio dell'anima
mi pervade l'assenza


dentro scorre
la pazzia di stringerti
...dissuadimi...


allenti la stretta
delle tue mani sui miei polsi
debolezza delle braccia
inchiodate al muro
mentre baci il mio respiro
ed è violenza sui miei profili


e dentro soffoco
l'impeto di urlarti
stringimi
amore
...stringimi...


ma resterà solo
il tuo pugno al muro
sferrato nel buio




 
18 maggio 2007

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Strade

lunedì 27 aprile 2015
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Strade
 
 
 
 
 
Finisce la strada
sulla gobba del tramonto
col vento che riversa
lacrime e briciole
sui tergicristalli
degl'alternati sorrisi
 
crepe sul muro del tempo
si disegnano in un soffio
ma rispettano il contorno
del poster dei miei giorni
perduti nella galleria

dove buio non era
 
e non pioveva
sul cuore in corsa
sulle scintille e sui binari
...del non sapere...
 
disconoscenza di chi ci sia
dietro lo specchio
in quell'avanzo di noi
che non vive in sintonia
 
qualcuno farnetica
battiti di martello,
e la corte che s'aggiorna
mentr'io stringo il fagotto
degli inconcepibili pensieri
sul treno che taglia
d'arrugginita razzia
 
...quel ferroso portarmi via...
 
palmi al vetro
tepore dell'alba
che mi sorprenderà
 
fuma il sole sul via
ed io sulle dita attendo
 
lo sparo di quegli umidi raggi
che muti mi rovescino
nella purezza
 
del mio domani
 
 
 
 
05 novembre 2007
 
 
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La danza delle viole

giovedì 26 dicembre 2013
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La danza delle viole




 
Le viole oltre i vetri
fessuravano il vento, a capelli di fumo
in onde fragili, nere di tempesta
e a righe, l'umido silenzio
sotto le mani, dentro
legava le lingue rubate ai sensi

S'ingravidava un lenzuolo
di tempo inespresso, fuori
imperverso a tagli ciechi, genuflesso
a picchiare di mani, sul battente
dove ancora il silenzio, dentro
incorniciava un bianco segreto

-dal pudore perso-

La pelle era seta, e scivolava
sul fianco a dita perse, sparse
nel timbro caldo della presa
che voleva e non lasciava, ciclica
a trattenere la morsa stanca
mai vinta, dal lento andare.

E le viole mancavano il ritmo
di un algoritmo passante, intersecato
sopra la volta scura del cielo
dietro la curva slacciata
raccolta in ombra, a braccia madide
sul fine danza, stremata in sorsi 

-e sete d'intima impazienza-
 
 
 22 novembre 2009
 
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Questo era il mare

martedì 25 giugno 2013
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Questo era il mare
 
 
Questo era il mare
il mare che avrei voluto,
dietro le tue grandi spalle
e nell'incalzare del tempo
lì, in un binario parallelo
ci siamo io e te

°

così resto
con il corpo sull'acqua
ad avvertire il flusso
dell'elisir di quel ricordo
che non stiamo forgiando

sì... io resto
seduta ai piedi delle scale
in attesa di salire
per venirmi a cercare
nelle tasche del tuo mondo

e ricalco i tuoi occhi
per disegnarmi fuori
nuotando nel silenzio
con viso e sogni
serrati sulle gambe

ma tu vola...
sopra i respiri del mare
e scuotimi come un'onda
per rivoltare questa litania
tra i tuoi mille baci di sale

°

perchè questo sarà il mare
che un giorno mi sfiancherà
con il tuo amore insonne,
l'abbottonato complice
che poi scaglierà i tuoi sogni
nella burrasca dei miei sensi



25 luglio 2007


 
 
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Memories

mercoledì 21 novembre 2012
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Son vespri di luce, rauchi di tempo
e salmodie di vento, sparse in foglie
le note che i silenzi, screziati in assenze
mietono al sole spoglio di viole

- nei sentieri stesi ai campi-

Come petali schiusi da un autunno
Scordato al fiato di un ricordo
Muto di polvere, annidato a fiore
chino sullo stelo, memore di note


- di brina chiara a tasti di luna -

Son stelle scomposte in labbra vuote
le Corde del buio slacciate ai lampi
Nel Fremito del cielo, che ti voleva a fianco
Quand'era il giorno dell'antica ora

-di quel passo accanto al rito perso-

di un argento, che mi brilla ancora*

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Lenti gli occhi

lunedì 17 gennaio 2011
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E' lembo docile di vento
l'affilata aderenza che mi fai
quando abile è la musica
in piume e ritagli di cielo

a svestirmi l'anima

Sono lenti gli occhi
in corde di trazioni insonni
nel grido afasico dell'albeggio
di labbra, in spire e sale


sulla bocca dell'ardore


...ch'è muta palma, bianco fiore
sabbia in volo, sparsa sulle ali
e sulle mani, slegate in mari
nei nidi persi in altri cieli.


E' un soffio incauto
il canto retrivo tra le dita,
note sflautate dall'antifonia
di elemosine che il tempo


stringe in battiti di ciglia


E' di occhi bendati
il senso che di te sento
di spilli in punta sul palmo
e parole in dune di ritorno


incernierate a mezzelune di silenzio



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Silent Roads

giovedì 9 dicembre 2010
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E andava via
con le ombre della sera
in un digiuno apolide
di sole rosso tra i melograni


Aveva passi zingari
d'ogni respiro freddati
sul vertice di un suono
di sensi ebbri e mari assenti


-nel buio dell'istante-


Fu il giorno che le maree
arenate disertarono la sponda
siderali ad ammainare l'alba
dai meridiani all'orizzonte


E sì, andò lontano
ma rimase in ogni via
del sospiro che si fa strada
a sieri di memorie in vena


-e giostre di luci spente- 


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