venerdì 20 ottobre 2006
22 commenti
Il modo tuo d'amare
è lasciare che io t'ami.
Il sì con cui ti abbandoni
è il silenzio.
I tuoi baci
sanno offrirmi le labbra
perché io le baci.
Mai parole, abbracci
mi diranno che sei esistita
che mi hai amato: mai.
Me lo dicono fogli bianchi,
mappe, telefoni, presagi;
tu, no.
E sto abbracciato a te
senza chiederti nulla,
per timore che non sia vero
che tu vivi e mi ami.
E sto abbracciato a te
senza guardare e senza toccarti.
Perché non debba mai scoprire
con domande o carezze
l'immensa solitudine
d'essere solo ad amarti.
-Pedro Salinas-



commossa ai limiti dell'impossibile, tremore dell'anima che come una mantide s'è nutrita di un cuore che non c'è... una lettera dal nulla che non passa indifferente. Prepotenza di una libertà che danza sensuale sui profili di un destino inafferrabile. Nulla da capire, tutto tra le righe.
Tutto tra le righe.
Nessun'altra parola.
Grazie.
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giovedì 19 ottobre 2006
8 commenti



batte la pioggia
come mani
sul tamburo del mondo
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venerdì 6 ottobre 2006
4 commenti
notte... almeno stanotte...

se il cielo ci fodera e l'unica luce che approda sono faretti di stelle che s'insinuano curiosi tra le reti della grande coperta blu... se le nuvole si contraggono e volteggiano a comporre quel che noi ravvisiamo con ciò che resta di un'intorpidita creatività... se l'aria è fresca e c'è chi osserva casualmente il mio stesso punto affiancato da un'attraente seppur ingombrante solitudine...
se è bella, così bella da emanare un profumo che ci delizia e ci riteniamo un pò eroi con le cuffie che musicano scene astratte... se c'è chi si avvolge intensamente in un'altro caldo corpo con quell'espressione arguta e allettante, mentre un pianoforte suona note d'amore, ma anche no...
se il mare lontano sbatte le onde contro gli scogli a lavare via gli sbalzi della mente perchè ha perso, anche nell'assenza di regole... se c'è qualcosa d'inquietante che si rimescola nell'oscurità e nel propendersi nulla si percepisce... se nell'estro che hai di chiamare non c'è quel preciso stimolo per poterlo fare e desisti dall'idea...
solo un messaggio:

notte

almeno stanotte







...in un'unica città, grande quanto grande è ...
questo sguardo di speranza che ho di rivedere te...
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6 commenti

Questo è Massimo Gramellini
un grande:

"Quando avevo l'età dei ragazzini che guardano «La pupa e il secchione», la tv era un mondo adulto, dove si sbagliava da professionisti e alle domande rispondevano i secchioni, mica le pupe. Erano domande impervie: in quale giorno mese anno Dante iniziò a scrivere il terzo canto dell'Inferno? Il secchione cominciava a fare di sì con la testa, appoggiava le mani sulle cuffie a forma d'agnolotto e diceva al Mike Buongiorno di turno: me le ripete una alla volta? Quindi distillava le risposte esatte, facendoti sentire un verme. Si trattava di nozioni aride, contro cui si erano battuti i fratelli maggiori nel Sessantotto. Ma intanto il secchione le conosceva, tutte, mentre tu a stento eri in grado di distinguere una poesia di Dante da una di Petrarca: dando insicurezza al tuo sapere, il quiz ti spronava ad accrescerlo.

La tv del duemila è un mondo infantile, programmato per massaggiare l'autostima di bambini dai cinque ai novant'anni. I conduttori scandiscono le sillabe come se parlassero a una platea di poppanti e poiché la nuova regola è che ogni concorrente faccia solo quello che non sa, i secchioni sollevano pesi e le pupe rispondono ai quiz. Pensano che Dante sia un capo indiano, al massimo un olio d'oliva, e il ragazzino davanti al televisore freme di pietà e orgoglio: Dante è un poeta o qualcosa di simile. Comunque non un capo indiano, questo si sente rigorosamente di escluderlo. Osservando i finto-veri balbettii delle miss Ignoranza, il fanciullo viene colto da vertigini di beatitudine: ne so più io della tv, quindi che bisogno ho di saperne di più? Così comincia a saperne sempre di meno, fino a quando è pronto per il grande passo: attraversare il video e diventare un pupo anche lui."

(www.lastampa.it/cmstp/rubriche/rubricahome.asp)

Probabilmente è un reality che fa la differenza.
Probabilmente c'è del sublime nell'ignoranza di una pupa tanto da poter creare uno share in grado di reggere la messa in onda di un programma, in un tempo dove mediaset non lascia spazio nemmeno al primo vagito nel caso contrario.
Probabilmente c'è un dilemma di sottofondo che cattura il telespettatore, le bellone ci sono o ci fanno?
L'intelligenza si fa mostruosa, l'intelligenza ha un volto un pò sprecato... la bellezza inebria.
E' una bilancia truccata, ma a quanto pare va bene così.
Resta comunque trash... un trash adescante.

-Imparerò a dimenticare quel che ho studiato-
 
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venerdì 29 settembre 2006
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...ma è la tenerezza
che ci fa paura...








Scorrono le dita seguendo la curva di un destino, lecco l'indice e volto la pagina mentre il vento di un sospiro sul collo smuove i capelli sudati...
Suonano le note di un silenzio scompigliato tra mille lenzuola a cercare nel buio l'altra metà del cuore, un ballo senza ritmo scandito dal tempo. Lo specchio riflette l'anima in estasi, l'orologio batte costante, di lì a un minuto il braccio mezzo assonnato sfiora il pavimento. La schiena tace nuda e limpida. Una luna fuori posto in un cielo spaesato.
Pungono le stelle, a piedi nudi oltre i limiti, mordo le labbra e fuggo via a fumarmi i desideri...
nebbia e cenere
lampi di sogni
punto e a capo


...brividi sfiorati




...sei nell’anima
e lì ti lascio per sempre...
sospeso
immobile
fermo immagine
un segno che non passa mai...


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giovedì 28 settembre 2006
1 commenti
Siamo soli ad urlare col mare mosso... la pioggia bagna i capelli, il trucco riga il volto, mi giro e passo via indifferente, avvolta nel mistero di qualcosa che non so e che in fondo neanche mi appartiene. Quando tutto è troppo grande da mollare il colpo ma gli occhi non battono ciglio e rimangono fissi nel vuoto che circonda la pupilla dell'altro. Sferri l'arma e vieni ferito. Alle spalle.
Non puoi niente.
Situazioni così, che non ti colmano di nulla che non sia incertezza.
Incassi un'amara notizia e rubi dei ricchi sorrisi per farli tuoi. La sfarsozità mi infastidiva quella sera... le limousine, i guantini bianchi, capelli brizzolati e lunghe gambe infilate in due Gucci glitterate. Coco che sorrideva alle ragazze e le guardava come fossero marziane scese da un'astronave... Alberoni, accantonate  le sue teorie occulte sull'amore, quanto sia falso, vero, uno o zero, gironzolava in cerca di qualche vano interesse che scacciasse la noia quotidiana, incrociando i suoi simili umani tentativi in una folla di sguardi. Penso ora se nella parola folla sia il caso di infilarci una i prima dell'ultima vocale.
Li osservavo dal basso.
Beh tralasciando la retorica me stavo letteralmente seduta su un murettino e sorridevo di fronte a quell'ostentata fatica di stare in tiro.
Nove piani d'aria... e al primo a mezzanotte brindavamo sui loro avanzi. Briciole di quell'inapparente infelicità che per noi s'improvvisavano coriandoli colorati. Il mistero dell'essere.
L'ultimo fiato dei Gendrickson per un besame mucho inebriato non retribuito.
E ce n'erano ancora di cose da scoprire. Una settimana lunga un anno di guai.
"...nasci incendiario muori da pompiere dicono..."
Quando il male peggiore diventa minore mentre l'uguale ti prende a braccetto a farne della tua diversità la più netta banalità senza accento, su quel punto esclamativo che invecchia a farsi domanda...
...e lascio i puntini di sospensione che forse non finisce così...

sto bene sul murettino e ci rimarrò, combattiva, tanto lassù non è poi così bello come dicono

rulez!
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I need to tell you
how you light up every second of the day....





(°*:..ElanorAncalima..:*°)




...take my secret away





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martedì 26 settembre 2006
2 commenti
mi si sta ghiacciando lo sguardo
non so da dove escano le parole che grido... ma ho una carica dentro che... spaccherei tutto

sono affari loschi
c'è qualcosa che non quadra

devono solo tremare

e sono ancora in pausa di riflessione



qui non ci deve rimettere l'umiltà e la buona fede delle persone

-o saltano-
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