Il capoverso dei ricordi

domenica 29 giugno 2008
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Mi assomiglia
quella rosa in mano
a nascondere le paure
in un alito di profumo,


con la spina del vento,
tra sogni fragili
di petali e nembi
ed occhi nei tagli
 
a parafrasare di me,
scomposta allo specchio,
il volto che mi guarda
da un mosaico delatorio:


E' l'anima che mi resta


quando la bufera
schioda i garofani
le sere di una festa
col mare nei sacchi
del tempo sparso


Mi assomiglia
il passo dell'ombra
sull'esodo del sole
che strappa in canto
il grano del tempo


E mi trema il silenzio
nel capoverso in attesa
al crocevia del cielo
mentre slaccio in volo
in echi d'aroma rosa


corolle di ricordi


 





 



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giovedì 19 giugno 2008
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A piedi nudi.
Batto il ritmo sulla sabbia.
Mi senti?


Credo nel vento. Nelle astratte apparenze.
E c'è una musica, una musica che mi gira dentro, mentre mi piego, mentre osservo questo lato di mondo che dà sul tramonto...


Pezzi di cielo. Oltre il velo dei miei pensieri, pezzi di me, dentro il cerchio scuro dei miei misteri.
Punti di stelle, dallo zero all'infinito, ripetono silenti quel che è già stato scritto.
Perchè pioveva. Pioveva forte quel giorno e la mia voce cadeva sull'asfalto. Si era chiusa, dietro un vetro, l'altra fetta del mio cosmo.
E io con le mani non potevo più, passarti quella rosa.
Così la appoggio qui.
Sul davanzale delle ombre lunghe.


A piedi nudi, ricalpesto le mie impronte.
C'era il mio nome.
E' ancora lì, io lo sento.


Mani d'aria, mentre il sole scende, accarezzano il mio sogno.
Resto in ascolto mentre assorta danzo il mio tempo.







 

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A StregattaBlu

mercoledì 11 giugno 2008
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Tra i tuoi capelli
e dentro i ricordi
c'è profumo in più


E s'arrampica la luce
sui profili delle cose
a studiare l'origine


di un nuovo bagliore


per poi piovere di miele
e di riflessi d'ambra
come un'aura minore


lì, sulle tue spalle
in echi di rugiada
riverberi di bianchezza


azzurrano il tuo volto


Dentro lo specchio
oggi ci sei solo tu


ti sorridi
e ti fai sole
incoronata dall'aria


di un giorno in festa


per te che sei regina


di quella prima alba
in cui giugno avvolse
il tuo piccolo corpo


in fasce di stelle



 


-buon compleanno cicci-




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Solo Con Gli Occhi

venerdì 6 giugno 2008
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Stretta sotto un velo
vibra e poi soffoca
un "misero" pensiero
 
Nascere donna
e vivere il tempo
solo con gli occhi.
 
Un tramonto di cera
sul nido dei silenzi
tra i respiri ferrosi
 
nella ruggine di un giorno.

 
E poi la nuova prigione
domani spiomberà in fretta
anche le mura materne,
 
quelle che dei sogni
reggono il sottile cielo,
quelle che ad ogni alba

perseverano nell'ombra:
 
-Le Sue Speranze-Dietro una grata
sfatta di stoffa.
 
Ha lividi del male
dove il castigo
di una religione
 
ha battuto sulla carne.
 
Ha paura di vedere
cosa sarebbe
se un colpo di vento

sollevasse quel velo.
 
Nooria
chiude gli occhi
e spegne al "volto"

anche l'ultima luce.


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M'avvolgo di vita

domenica 1 giugno 2008
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E m'avvolgo di vita


tra le pagine bianche
del tempo che m'aspetta
con una parola vuota.


E poi noi


sul treno d'improvviso,
nell'emozione sfiorata
di giorni diafani di vetro


a spargere lettere d'oro
nella fanfara di luci
senza difese per schiudere


gli occhi sui ricordi.


E sento che ci sei
tu che mi batti il cuore
e m'insegni a danzare


sul ciglio dell'abisso.


Di bianco e notte in fiore
ti affilo i pensieri
mentre mi passi con lo sguardo.


E poi noi


dentro il fiato di una canzone,
nell'alba algida d'inverno
a portarci via dal mondo.


Nello schianto del vento,
sul buio in amore,
regina madre della luna


Io, m'avvolgo di vita





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L'abitudine

giovedì 29 maggio 2008
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Di strada in strada
è lento lo spiraglio
che sbreccia ad ammortare
l'iterazione degli atti.
Sullo schiocco delle ossa
dimenate allo spasmo,
col vischio dei ragni
-a ruote poligonali-

è un giorno scalzo
e placide tenaglie
sgombrano i bulbi
a questi occhi smessi:
futile si fa la luce
nelle pupille
che sbucano rigide
dall'angolo in penombra

-mi osservano il pianto-

Improvvisiamo arrovellati
i nostri volti ad un tratto,
saccheggiando avanzi di rosa
laddove anche l'alba
sconvolta
ripiega la fame
sul piatto gravido
dei venti in tempesta
al primo intreccio
dei calici nuziali,
brulli di parole

-il morso del silenzio-

E quello spirito d'immenso,
nei bruschi brillamenti
del brio
scomposto?

Lei resta ad un passo,
veglia nell'oltre
presso l'uscio dei vigneti
acerbi.

Cosa ci conduce
a sfinire i rumori?
Dove posa il coraggio
di tornare indietro
per noi ubriachi
di uno sprazzo di sole?

-L'abitudine si spezza-

nella liturgia del tempo
dove non ci batte mai
l'ora del tramonto.



Dax82 & Keishia



 



Grazie Dario (Dax82) per questo regalo, scrivere con te è stato meraviglioso...
con stima
Francy

 


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Il coraggio delle idee

lunedì 26 maggio 2008
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Questa mattina, mi sono svegliata...
Il coraggio delle idee.

Chi lo ha viene tacciato.
Chi non lo ha viene esaltato.
Le belle parole contano, gli italiani lo hanno mostrato. Votando.


Sto annegando di vergogna nelle pagine pure di un libro che porta un nome. Un giornalista, un autore, un maestro... Marco Travaglio.
"Mani sporche", ma davvero è così che ci piace?
Una carezza che lascia le tracce, quella di mamma Italia








"Alla fine il reato
più grave diventa
quello di chi racconta
certe cose, anziché
di chi le fa.
La colpa non è dello
specchio, ma di chi
ci sta davanti
"
enzo biagi


 






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Il ViZiO

martedì 20 maggio 2008
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Raccontava dell'amore
ma a lui
piacevano le donne


catramava il cielo
e dipingeva d'azzurro
l'asfalto di vetro


Raccoglieva un fiore
e stringeva tra le mani
l'esile stelo

-appassito-


Cercava delicatezza
per sentire un profumo
nelle sue dita


-di fango-


Tu ingoia questo veleno
e gridalo dagli occhi
tracciando l'urlo

-nessuno è in ascolto-
n e s s u n o    parla
mentre lui  si tocca.


Il silenzio è una storia
di schiavi del potere
e lussuria ch'incalza

a sussurrare dalla gola


"bambina hai la gonna
e sei curiosa di sapere
-è solo tua la colpa-"


Raccontava favole
ma a lui
piacevano i bambini





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