venerdì 24 novembre 2006
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Come musica di piano scorrono le dita, dita frenetiche, dita tra le pagine, occhi socchiusi tra il vento dei sensi... l'euforia cresce e tu sai essere speciale. Solo malinconia. Dita che non seguono la rotta e la traccia si perde tra colline di pelle, pelle morbida, pelle setosa... movimenti sensuali in penombra e raggi di luna tra profili scuri. Sono ricordi mai avuti e tu sai essere speciale. E' un angolo di preghiera nell'ateismo dove non c'è un Dio. E rimbomba la chiesa di una fede che non c'è, un prete recita la sua parte e la bestia al castello sta morendo impazzita di gelosia. La bestia che difende l'amore. La bella non c'è, sta volando nei sogni che non ha, tra rime di felicità nell'incanto di un attimo che s'allinea. L'euforia ritma note pesanti, spingono i piedi, s'allunga il silenzio tra le pause del pentagramma. Melodia che fugge, ladra bendata di fantasia. Dita che non afferrano e mani sempre più ansiose di tastare il fuoco, bimbe che non sanno. E non svanisce il tuo profumo tra i colori del passato, una primavera d'incanto da cui provengo e in cui mi rintano ritualmente. Come un'acquila e i suoi mille nidi segreti, ad attraversare l'infinito.
Un calcio allo sgabello.
E' finita la musica.
Tra gli n volti dell'anima.








"Notti senza cuore
da non aver pietà
a parlare agli angeli qualcuno sentirà...
Notti senza nome!
da far tremare il cielo..."
                                                    g.nannini
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