Silent Roads

giovedì 9 dicembre 2010
8 commenti


E andava via
con le ombre della sera
in un digiuno apolide
di sole rosso tra i melograni


Aveva passi zingari
d'ogni respiro freddati
sul vertice di un suono
di sensi ebbri e mari assenti


-nel buio dell'istante-


Fu il giorno che le maree
arenate disertarono la sponda
siderali ad ammainare l'alba
dai meridiani all'orizzonte


E sì, andò lontano
ma rimase in ogni via
del sospiro che si fa strada
a sieri di memorie in vena


-e giostre di luci spente- 


Continua a leggere...»

D'anima e musica

martedì 19 ottobre 2010
4 commenti




Come il primo istante
che redime il sale al mare,
quando la marea aleggiando incauta
spoglia l'ultimo scoglio della sera


io ascolto ancora la pioggia
con le scarpe dal fondo sgualcito
sull'angolo dei venti asciutti
e spenti dal tempo scordato al fiato


Inerte al selciato, come la prima foglia
di un autunno ripiegato a memoria
nelle linee dei passi in canto, scorte
sul volto estraneo di un passante


-chiuso dentro il primo treno-


seguo l'asfalto, diastolico tra le ruote
di un sogno incrinato a bordo riviera
allineato alle mani, in tratti sparsi
che degli occhi intaglia il cielo.


Come ad arrestare l'ultima nota
tra solco e spina di un grammofono
prima di un tramonto che strina
ancorato all'amaranto della sera


E fermo le tue chiavi nella porta
in stanze disuguali agli specchi
eterea e indistinta ai tuoi approdi
con le dita sui profili dello sguardo


-appeso sempre al primo ramo-


Continua a leggere...»

-Dentro me, l'amore più grande*-

giovedì 26 agosto 2010
8 commenti

Aspetterò i tuoi occhi
sulla riva delle mie ciglia
il giorno dove il pianto
sarà dentro al cuore
nell'atto che del dolore

segnerà l'eterna gioia


Stringerò le tue attese
nell'ansia di non sapere
per quale sentiero sia
il pensiero che porterai in te
una notte chiara d'estate

a cerchi di luna tra i rami


Delimiterò tutto questo tempo
tra le rime dei miei respiri
sui davanzali delle maree accese
e ti darò le mie favole di luce
a fili di sogni zucchero e miele

legati in zaffiri di stelle


E
tu* sarai per me
l'impronta migliore
il fianco caldo del sole
sull'ansa verde dei mari

che costeggiano il mio destino

Continua a leggere...»

Thong nai pan

giovedì 20 maggio 2010
2 commenti


E così stavo lì. In un punto. Sui bordi sfumati di un sogno.
"There was a time... I was everything and nothing all in one..."
A beacon on the bay. Una baia. Un incanto che si disegnava agli occhi dietro la curva di un sentiero. Con la lingua del caldo che scivolava sulla pelle. E una canzone nel cuore ad accarezzare gli occhi col fiato di un'emozione.
Stavo lì, tutta la natura intorno.
Thailandia.
A passi di sogni, interrotti. Tra meraviglia e sensazioni sparse.
Io, un'altalena di corda, un cane trovato per caso. Nel suo sguardo quello del mio cucciolo. Lontano mille miglia, distante un giro di 24h, ma l'impronta delle zampe tatuata nella mia anima ed il nasino umido ogni secondo vivo dentro i miei palmi.
Io e il rumore del mare.
Una barca, sospesa in un cielo arrovesciato.
Un'ancora a riva. Come una mano sulla spiaggia, a reggere il tempo, a trattenere l'onda, prima di una nuova traversata.
Una corsa, il vento, il cappello rotolato via. Dove le impronte sono brevi il tempo di un sospiro, per bere il mare.
Con la vita tra le braccia e venti fiocchi di nuvole dentro i sogni.
Il rintocco sacro. Vicinolontano, a solleticare le linee della mano, arrotolato in oro bianco tra le dita.
Era l'oriente del mio sole.
Dove sale il mio respiro. A ponente dalle emozioni, sotto l'arco di un abbraccio.
In punta di piedi, ad ascoltare l'urlo più vero della marea dietro i raggi di carta di una luna di schiena.
Koh Pangan.
Mani congiunte, capo chino, un sorriso: sawwaddi... khob khun.
"Cobncaan" sull'inizio di un nuovo giorno nell'isola del sorriso. Un'insenatura curata d'orchidee e silenziosa sensualità. A piedi nudi e occhiali scuri, il mattino con le ore storte e le note stonate, sino alle notti a lume di candela, chilli, cherry, chicken and fish barbecue. A piedi nudi, in riva al mare a contare spiccioli di bath tra le stelle, per il fuoco volante, una lanternina a toccare il cielo. L'innalzamento dello spirito, o qualcosa del genere, mi è stato mimato.
Ma soltanto sogni belli, dentro gli occhi.
Da infilare nelle tasche della povertà.
Cruna e filo, prima dell'alba.
Quando al mattino si sveglia, col sapore della notte in bocca. Quando il sole scopre gli angoli rimasti all'ombra dell'euforia, assopita sul guanciale della luce. Soltanto sogni belli ai bimbi seduti sui marciapiedi di un mondo che passa, guarda e va. Alle ragazze con le illusioni vestite di un'assurda realtà, tra le mani degli occidentali, mani di vita vissuta in mille altri mondi, per mille altri anni. Mani che si fermeranno il tempo di un respiro, il tempo di un battito di lenzuolo. Agli uomini con mille pesi sotto al sole, per una pannocchia, un gelato, un servizio ai turisti sdraiati davanti al mare. Soltanto sogni belli... e rintocchi di azzurre realtà.
Il trolley, la nave, il vento, le isole, il mio libro. Rent a bike,  un motorino, un sorso d'acqua fresca, la gasolina a bordo strada, dentro una bottiglia di plastica. A dare gas until the waterfalls, in elephant trekking.
E qualche riga dopo quello stesso libro aperto in spiaggia, ho chiuso gli occhi lungo il viaggio di ritorno. Scivolata in una tasca dal fondo bucato, fuori dall'oblò dei sogni. A 10mila metri di altezza, Alice all'incontrario, in ostaggio nel paradiso degli Emirates mi sono commossa ed esaltata per un "2012", divertita da "Couple Retraitment". Sopra le nuvole, accanto al sole.
Tra le mani e dentro gli occhi il bagaglio di un mondo nuovo.
Visi, volti, paesaggi, vie, ricordi ed impressioni, dentro me coesistevano nel caos, in un ballo incrociato.
Ci sono giorni che collezioni conchiglie nuove. Altri canti sulla riva del tempo.
E poi ci sono giorni, altri giorni, a riprendere il racconto del firmamento. Il tragitto delle scie invisibili, da una stella all'altra, con le dita. Per tornare a ritrovare i momenti di sempre, dipinti d'emozioni ed attese diverse.
Siamo tutti zingari dentro una folle corsa, per i prati verdi della vita.
E... si continua a ripartire, ritagliando scatti da uno scorcio all'altro, tra sorrisi lasciati per le vie del mondo.


 







...Takes your breath away...
 

Continua a leggere...»

Ai confini del tempo

mercoledì 21 aprile 2010
2 commenti




Ha stelle basse la frontiera
dove le criniere del tempo
in aghi d'erba e danze di fiato
strinano sui tralici del silenzio

E si accarezzano i rauchi respiri
del ventre piatto del mondo
quando nati, son fuggiti i figli
di mille foglie e un giorno

In coda alle ore, e ai vespri
nelle stanze aperte alle notti
d'intrecci vinosi e sospiri accesi
liquidi, in sussurri slacciati

e labbra strette in specchi

...Per non lasciare sui riflessi,
smarrite le notti tra l'albe,
aloni di pensieri scuciti in gola
di viole in lune, ridati ancora

al viaggio dei porti senza fine
dai nodi ai moli mai lasciati
e di notti in filo, a rilegare
il vuoto sul suono, in assolo

senza cielo e mari tra le vesti
ovunque s'aprono, le finestre
dei ricordi sul domani, stabili
d'ombre traballanti tra le viti

e d'anime a chiodi dentro i muri

Continua a leggere...»

I Sentieri di Keishia

lunedì 25 gennaio 2010
5 commenti



"Quell'inverno, tutte le mattine, quando prendevo il tram per andare al lavoro, trovavo lei già seduta.
Sembrava una nuvola.
Scendeva due fermate prima della mia. Ho avuto spesso la tentazione di seguirla, per scoprire qualcosa in più su di lei, ma non l'ho mai fatto. Non ho nemmeno mai avuto il coraggio di sedermi al suo fianco. Restavo distante il giusto, in base ai posti liberi e una buona prospettiva. Giorno dopo giorno, ha allenato i miei occhi a guardare di traverso. A volte, quando era lontana e non volevo girare la testa verso di lei, la seguivo con lo sguardo di sbieco, e dopo un pò gli occhi mi facevano male. A volte invece il tram si riempiva e capitava che una persona si mettesse in piedi proprio tra noi, impedendomi di vederla. Non passavo tutto il viaggio fissandola, mi piaceva semplicemente osservarla, distrarmi e poi appoggiare nuovamente lo sguardo su di lei. Sapere che era lì mi rassicurava.
Ricordo d'aver pensato "Adesso vado da lei e la guardo finchè non si alza e iniziamo in silenzio a fissarci negli occhi. A dirci senza parlare tutto ciò che proviamo. Uno sguardo intenso, di quelli che scuotono l'anima. Poi ci baciamo. Ci stacchiamo e io le do un pò di baci piccoli sugli occhi, sul naso, sulle guance e sulla fronte, poi l'ultimo ancora sulle labbra. Tutta la gente sul tram ci guarda e all'improvviso parte un lungo applauso. Si sente una musica, il tram si ferma e noi scendiamo allontandoci nella città. Titoli di coda, le luci si accendono e la gente commossa esce dal cinema".
Invece niente. Sono rimasto come sempre a distanza.
Niente musica, niente applausi, solo i vetri appannati del tram."




Ci sono tramonti passati a ripiegare i sapori rimasti. D'amaranto le vesti.
E ci sono tramonti dai fremiti diversi. In progetti sparsi.
L'indice a voltare le pagine, quando la notte segna il tempo tra le righe.
Ed ora che mi sono persa dentro un libro, continuerò a cercarmi tra quei sentieri.
Ridendo tra me...


...e le mie emozioni.




Leggo Fabio e Volo :)

Continua a leggere...»

Orizzonti Serrati

sabato 2 gennaio 2010
2 commenti


 


Destini di pioggia
scalfiti in sbalzi di fumo
slegati a mani, snidati in cieli 
sfiatati su bocche d'affanno
nell'ora muta di partire


Schiavi d'ogni porta
i sarti ciechi del silenzio
curvi a sera, in echi a mantra
a chiosare d'aghi le parole
sulla rocca delle ombre bianche


-in prosodie smerigliate
d'arcolai a tralici inversi
-


Candele a centro goccia
annudate a labbro buio, chine,
scontornate nel cerchio a cera
in palmi e vene, a calice pieno
e lama cava secca al soffio


a doppie vele e mezzo vento
sull'ormeggio fiacco ai moli
in nodi a mezzicolli d'aria,
a voli internati, d'albe e dune
trasversali, antichi al vento


-i sogni chiusi alle notti
di stelle scucite a strappo lento
-


 


Continua a leggere...»
 

Categories

Powered by Blogger.

Tentang Kami

Lettori fissi

Post più popolari

 

© 2010 keishia