Tango e Ossa

lunedì 26 gennaio 2009
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D'aria il respiro di mantice
smuove lievi ali sorde
dal bandoneon sulle gambe
diatonico tra le pieghe


a sud da quello sguardo


che segue solo me


io che più non posso
differirmi in questo tango
inguaino la mia vita
nei lungomari in assolo


Sfrigolate in prosodie


tra i registri acuti
e refrain sincopati
d'arcolai e filatrici


scalinano partiture


in un dialogo di mani
e volti sulle spalle
a quattro quarti di sole
su tacco milonguero


~Torme di Pathos~


 e il lunfardo
nella tangueria
 est l'envers
de lo que usted piensa


 dentro de mi alma
arrêtée au seuil
 de la media luna


lascio gomitoli di strofe
dipanarsi tra quei passi
e una musica popolare
ad orchestrare il mio tempo


~





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Due quarte a dritta

giovedì 22 gennaio 2009
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*versi colorati di Pablo Neruda


Non t'amo come se fossi rosa di sale
in questa cordigliera di venti
a quattro punti distanti
dallo zero cardinale


tremo in braccia di silenzio


nell'arco grezzo di uno spazio
che requie di febbre siderale
s'addiziona al canto vuoto


~di un fiore che appassisce~


con l'argomento diagonale
di un continuo che finisce


No,
neppure t'amo
come se fossi dardo di sole
nel giorno che spigola
resti di un muro che cede


all'afflato dell'inverno


T'amo come si amano
certe cose scure


nell'antro vivo del dolore
sulla rocca dell'abisso
che battezza il mio nome


e in maree a spine di rose
scucio le quarte a dritta
dall'orizzonte che sdimensiona,


segretamente, entro l'ombra e l'anima,
i passi in volo fino al cuore









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Innocenti (Visioni)

mercoledì 14 gennaio 2009
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E poi all'improvviso
un fumo scuro
e un odore umano
disperso nell'aria


vuoto dentro il cielo
il grido spento
delle anime dissolte
fu preda del VeNtO


fino al sentiero
stretto e silenzioso
dritto al recinto
di polvere d'O
ssa


-Prima del nero-


schermato in un sorriso
sdentato ed innocente,
tra due gote sporche
sopra il pigiama a righe


Tu
Porta l'anima
sulle tracce
di quelle ore


tra i binari storti
nel solco di una cariola
e sull'ombra macabra
dello
stemma incrociato


Scottava la terra
lì, dove nemmeno l'inferno
appariva diverso


Prova a scavare piano
dentro quella verità
avulsa dalle bocche
liofilizzate di sproloqui


Prova a passare lenti
gli occhi sulla storia
e infilali nelle punte
di quel
filo spinato





immagine del film "il bambino con il pigiama a righe"

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Come Quando Fuori Piove

domenica 4 gennaio 2009
12 commenti
Come Quando Fuori Piove
 


Era nel mazzo
la carta del destino
che di una rosa
spogliò i petali


un mattino d'inverno

accarezzando il vento
dentro la musica
che dell'anima
cantò il tempo

Nel cappotto
oltre la nebbia
del mio sguardo

Era nella luna
la fase della marea
che di due occhi
arenò il ricordo

una sera dietro il sole

con le mani tra i sogni
e una scala di cuori
sotto ai quadri appesi
fino ai fiori in darsena

Nelle terre di ieri
con le spalle dell'alba
in corsa sul domani




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