La danza delle viole

giovedì 26 dicembre 2013
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La danza delle viole




 
Le viole oltre i vetri
fessuravano il vento, a capelli di fumo
in onde fragili, nere di tempesta
e a righe, l'umido silenzio
sotto le mani, dentro
legava le lingue rubate ai sensi

S'ingravidava un lenzuolo
di tempo inespresso, fuori
imperverso a tagli ciechi, genuflesso
a picchiare di mani, sul battente
dove ancora il silenzio, dentro
incorniciava un bianco segreto

-dal pudore perso-

La pelle era seta, e scivolava
sul fianco a dita perse, sparse
nel timbro caldo della presa
che voleva e non lasciava, ciclica
a trattenere la morsa stanca
mai vinta, dal lento andare.

E le viole mancavano il ritmo
di un algoritmo passante, intersecato
sopra la volta scura del cielo
dietro la curva slacciata
raccolta in ombra, a braccia madide
sul fine danza, stremata in sorsi 

-e sete d'intima impazienza-
 
 
 22 novembre 2009
 
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Questo era il mare

martedì 25 giugno 2013
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Questo era il mare
 
 
Questo era il mare
il mare che avrei voluto,
dietro le tue grandi spalle
e nell'incalzare del tempo
lì, in un binario parallelo
ci siamo io e te

°

così resto
con il corpo sull'acqua
ad avvertire il flusso
dell'elisir di quel ricordo
che non stiamo forgiando

sì... io resto
seduta ai piedi delle scale
in attesa di salire
per venirmi a cercare
nelle tasche del tuo mondo

e ricalco i tuoi occhi
per disegnarmi fuori
nuotando nel silenzio
con viso e sogni
serrati sulle gambe

ma tu vola...
sopra i respiri del mare
e scuotimi come un'onda
per rivoltare questa litania
tra i tuoi mille baci di sale

°

perchè questo sarà il mare
che un giorno mi sfiancherà
con il tuo amore insonne,
l'abbottonato complice
che poi scaglierà i tuoi sogni
nella burrasca dei miei sensi



25 luglio 2007


 
 
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